ADDIO TATTOO, OGGI È POSSIBILE

Sotherga | ADDIO TATTOO, OGGI È POSSIBILE

I tatuaggi, piccoli o grandi, neri o colorati, sono i veri protagonisti degli ultimi decenni. Un trend attuale ma dalla storia millenaria, che oggi accontenta ogni gusto e stile. Ma se stancano, come si possono rimuovere?

Si stima che, oggi, circa il 30 % di persone che hanno i tatuaggi, vuole rimuoverne almeno uno. Un numero importante, considerando che quando si sceglie di cedere a un tatto si è ben consapevoli che quel disegno sulla pelle resterà indelebile per sempre. I tempi cambiano, magari un tatuaggio stanca ma le tecnologie si evolvono. E per rimuovere un tatuaggio oggi il percorso è abbastanza complesso ma molto più preciso, veloce, indolore e con meno effetti collaterali rispetto agli anni passati. Con le nuove tecnologie, eccetto di fronte a qualche complessità dovuta al pigmento o al colore della pelle, è possibile eliminare del tutto un tatuaggio. Di solito è più facile intervenire su un tatuaggio vecchio, a meno che il colore non abbia virato verso un altro pigmento. Per un nuovo tattoo, invece, spesso il consiglio è di associare il trattamento di rimozione ad altre tecnologie, come un laser frazionato che agisce più in superfice. Il percorso di rimozione – e questo dipende dalla grandezza e dalla pigmentazione del tatuaggio, è piuttosto lungo. Tra una seduta e l’altra bisogna infatti attendere almeno 40 giorni perché, se non si dà tempo al pigmento frammentato dal macchinario di essere eliminato, si va a provocare un danno sulla pelle del paziente senza beneficiare del risultato. Negli anni la tecnologia è migliorata anche nel trattare i diversi colori. Il nero è il più facile da rimuovere, i verdi e gli azzurri non sono difficili da trattare mentre rimangono un po’ più complessi i gialli e i rossi, proprio perché sono simili al colore dell’incarnato e spesso vengono assorbiti dalla pelle stessa. Certo è che tutto dipende dal fototipo. L’unica certezza è che il bianco non può essere rimosso, essendo un non-colore.

Il laser PicoSure

Il laser a picosecondi, il primo approvato da FDA, emette un impulso che dura, appunto, un picosecondo (ovvero un milionesimo di secondo) ed è in grado di andare a creare un danno minimo sulla pelle, di entità inferiore rispetto ad altre tecnologie perché è capace di rivitalizzare la pelle in ristrettissimi tempi di recupero. PicoSure rende possibile il raggiungimento di risultati che, fino a oggi, era molto complesso ottenere. In particolare questo potente laser a picosecondi risulta, nello specifico, ottimale per l’eliminazione dei tatuaggi colorati.

Il laser Q-Switched

Emette impulsi in nanosecondi, rimuovendo efficacemente un ampio spettro di tatuaggi. In SOTHERGA esiste anche il protocollo di associazione Fraxel e Q-Switched, per velocizzare la rimozione del tatuaggio. I micro-canali creati dal Fraxel – ottimo nel resurfacing frazionale non ablativo – favoriscono la superficializzazione, e quindi l’eliminazione, del pigmento. Il trattamento si basa sul principio di sciogliere il tatuaggio sbriciolando con il laser le molecole di inchiostro. Questo macchinario è ottimo anche per trattare i tatuaggi dal colore rosso.

Tempi e modalità di recupero

Il numero di sedute necessarie varia in base alla zona tatuata e, naturalmente, alla grandezza del disegno e alla quantità di pigmento. Dopo la seduta possono verificarsi piccole ustioni, bolle e lieve sanguinamento, che spariscono in alcuni giorni. Lo specialista consiglierà ai pazienti un unguento lenitivo e l’uso della protezione solare 50+, per almeno un mese.

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