Acne tardiva e maskne

L'acne non riguarda soltanto i giovani e, con l'uso delle mascherine, ha colpito anche chi non se n'era mai dovuto preoccupare. Ecco qualche consiglio per evitare di peggiorare la situazione. Primo fra tutti: niente fai da te e rivolgersi a uno specialista

10 Maggio 2021

Pubblicato da: Redazione SOTHERGA

Tempo di lettura: 3 min

L’acne è una patologia diffusa e complessa della quale si parla sempre di più e con maggiore interesse. Soprattutto, l’acne tardiva -che arriva quando ormai pensavi che gli ormoni fossero più quieti, verso i 30 anni-, e quella da mascherina, sono diventate argomenti interessanti per un crescente numero di persone che si trovano a doverne fronteggiare problematiche e inestetismi senza essere troppo preparati.
Ne parliamo con la Dott.ssa Claudia Menicanti, specialista in dermatologia, medicina estetica, rigenerativa e anti- aging, che ci regala qualche buon consiglio da seguire.

Dottoressa, quali sono le principali cause dell’acne?

L’acne è una patologia multifattoriale e infiammatoriA e come tutte le patologie infiammatorie ci deve essere una predisposizione genetica che ne determina lo sviluppo. Altri fattori  sono certamente ormonali, ambientali, e esterni al proprio sistema: soprattutto per quanto riguarda le acni tardive l’applicazione di sostanze iatrogene, come le creme o le sostanze che vengono usate nella beauty routine possono determinare una esacerbazione dell’acne stessa.

I rimedi che si sentirebbe di suggerire in linea di massina?

Più che di rimedi, parlerei di terapie. L’acne è a tutti gli effetti una patologia infiammatoria con una patogenesi molto complessa in cui giocano un ruolo sia agenti batterici, sia l’occlusione meccanica del follicolo che le cellule dell’infiammazione.
Le terapie possono andare da quelle topiche, abbastanza banali a base di cheratinolitici e seboregolatori come ad esempio l’acido salicilico, fino a terapie sistemiche molto impegnative che richiedono uno stretto follow up da parte di uno specialista.
In linea di massima il consiglio che sento di dare a tutti è di evitare il “fai da te” ma di consultare sempre uno specialista e di non mischiare troppi prodotti che portano a un’occlusione con tutte le conseguenze che essa può comportare.

A che età si sviluppa maggiormente la patologia?

L’acne veniva considerata una patologia giovanile, legata alla pubertà. Oggi ci troviamo davanti a un trend invertito in cui sopraggiunge in modo tardivo, quindi anche dopo i 30 anni. Accade sempre più frequentemente e il problema è sicuramente legato ad un assetto ormonale in movimento, ma anche a degli habitus errati rispetto a quella che viene chiamata skin care e che poi, alla fine, ha un rovescio della medaglia.

Che significa che usiamo troppi prodotti?

Sì, esattamente: l’occlusione meccanica iatrogena dei nostri follicoli attraverso l’applicazione di maschere, pulizie del viso, prodotti eccessivi determina lo stimolo infiammatorio primitivo che può dare inizio alla patogenesi dell’acne.
A proposito di occlusione, ultimamente si sente parlare spesso di mask acne, cioè di acne da mascherina. Come si tratta e quali sono i possibili rimedi?
A dimostrazione di come l’occlusione meccanica, appunto, sia una delle cause principali della patologia, è arrivata proprio questa pandemia che ha imposto e impone giustamente l’uso di macherina. Il punto è che la pelle ha bisogno di respirare: il follicolo pilifero con la continua occlusione determina la formazione di tappi di sostanze che noi produciamo, come cheratina e sebo, che poi rappresentano uno stimolo infiammatorio per tutto quello che è lo sviluppo dell’acne. La mask acne è una acne localizzata alla zona mandibolare che occludiamo con la mascherina.

 

Excessive use of skin care product may result in the development of acne

Cosa di può fare?

Anzitutto non bisogna aggaravre la situaizone. La mascherina siamo obbligati a portarla, quindi bisogna cercare di non mettere sotto troppi prodotti in modo da evitare quell’effetto sandwich che inevitabilmente porta infiammazione. In poche parole: limitare l’uso di prodotti sul viso sotto la mascherina.

Vale anche per il trucco, immaginiamo?

Esatto, sì. Cercare sempre di usare trucchi oil free, liberi da tutte quelle sostanze oleose che possono poi formare veri e propri tappi a livello dell’infundibolo follicolare.

 

Anche i tessuti hanno una grande importanza rispetto al trattamento e la cura della pelle del viso. Quello con cui stiamo più a contatto è quello della federa del cuscino. Quali consigli sente di dare a tal proposito?

Certamente andrebbe prestata maggiore attenzione alla scelta delle nostre federe e ai tessuti con cui sono fatte. Perché i tessuti in dermatolgia hanno un impatto importantissimo su tantissime dermatosi infiammatorie, ricordiamo ad esempio l’importanza dei tessuti per quei bambini che soffrono di dermatite atopica: è utile usare fibre di cotone bianco purissimo proprio per non aggravare l’infiammazione.

Quindi anche per curare l’acne i tessuti che scegliamo sono importanti?

Certamente. Basti pensare che la maggior parte delle terapie topiche per contastare la patologia viene data di sera perché molte sono fotosensibilizzanti, e quindi di giorno non possono essere applicate ,nemmeno d’inverno. Ecco, per avere il miglior risultato terapeutico devono cercare essere il più possibile assorbite dalla pelle. Ma molti tessuti assorbono buona parte del prodotto applicato mentre dormiamo.

Esistono dei tessuti più indicati, quindi?

Sì. Un tessuto che permette un massimo assorbimento dal punto di vista cutaneo è certamente la seta perché assorbepoco e lascia agire il prodotto sul viso.
Da un punto di vista dermatologico la patologia più studiata in relazione ai tessuti è la dermatite atopica, in cui il tessuto ha proprio un ruolo terapeutico e quindi sono stati fatti numerosissimi studi dai quali emergono i benefici della seta sulla pelle, così come quelli del raso di cotone. E poi, oltre ad assorbire poco, sono fibre con una trama molto poco irritante.
I tessuti che scegliamo possono essere colorati o è meglio privilegiare il bianco?
Meglio se bianchi e non trattati con i coloranti soprattutto, che di per sè possono rappresentare loro stessi degli agenti aggressivi quindi irritanti e allergizzanti.
Sull’acne, però, non sono stati fatti degli studi diffusi, quindi è sicuramente pionieristica e valida la federa sfogliabile in raso di cotone Golevy che ha un buon razionale scientifico perché ribadisce molto bene il concetto dell’importanza di quello che è il microambiente sulle patologie infiammatorie cutanee che lavora in maniera sinergica con tutte le armi che si utilizzano per spegnere l’infiammazione.

 

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