Culotte de cheval, au revoir!

Un inestetismo democratico che interessa tutte le donne, dalle trentenni alle over 50, ma per ogni fascia di età c'è una soluzione differente.

12 Gennaio 2020

Pubblicato da: Sotherga

Tempo di lettura: 3 min

Nonostante il francesismo, è un inestetismo piuttosto fastidioso. Puoi avere gambe e girovita perfetti, ma le culotte de cheval non donano proprio a nessuna. Tradotte letteralmente significano “pantalone da cavallo” e, di fatto, ricordano il modello di pantaloni con sbuffo sui fianchi che si usava per stare comodi in sella.

“È una zona di accumulo preferenziale del grasso localizzato tra gluteo e coscia molto comune nelle donne. Spesso contiene anche una buona parte di ritenzione idrica“, spiega Marco Bartolucci, medico estetico dell’ospedale San Raffaele e presso la clinica Sotherga di Milano.

 


Le creme anticellulite funzionano per eliminare la culotte de cheval?

“Il massaggio fatto durante l’applicazione aiuto molto, soprattutto post trattamento. Ma l’efficacia è piuttosto relativa”. Con il passare degli anni, poi, bisogna fare attenzione perché cambia il sedimento cutaneo e il collagene viene prodotto in misura sempre minore e la lassità peggiora. “Più si va avanti con l’età e più diventano fondamentali le metodiche tecnico-estetiche che puntano sull’effetto liftante dei tessuti”, sottolinea l’esperto.

Oggi esistono nuovi macchinari e trattamenti non invasivi che aiutano a eliminare questo difetto e a riarmonizzare la figura. I risultati sono eccezionali, e per tutte le età.

 


Culotte de cheval
a 30 anni

“A questa età potete permettervi i trattamenti che sciolgono il tessuto adiposo. L’ideale è il dispositivo a ultrasuoni di ultima generazione Liposonix: le onde sonore tramite l’emissione di calore riescono a generare delle microbolle a livello delle cellule adipose che, scoppiando, rendono la loro membrana permeabile e lasciano fuoriuscire il grasso contenuto”. In pratica, è come se “uccidessero” l’adipe. È un trattamento non invasivo che dura circa 30 minuti e non ha tempi di recupero.

Quante sedute fare: 2 a distanza di un mese l’una dall’altra.

 


Culotte de cheval
a 40 anni

“Consiglio Sculpsure: l’ultima novità nel campo della rimozione non chirurgica del grasso in eccesso e la tonificazione dei tessuti. Si tratta di una tecnologia che è in grado di dare sia un effetto lipotitico che tensorio, riesce ad agire con il calore anche negli strati più superficiali e stimola il fibriblasto a produrre collagene”.

È la prima e unica laserlipolisi non invasiva approvata FDA (Food and Drug Administration) che permette di colpire in maniera selettiva e dissolvere in pochi minuti gli accumuli adiposi. La seduta è indolore, estremamente selettiva: “Si applicano sulla pelle dei manipoli studiati appositamente per aderire al tessuto adiposo”.

Solitamente sono necessari due trattamenti a distanza di 6-12 settimane.


Culotte de cheval
a 50 anni e over…

“Potete sottoporvi a sedute di Liposonix o di Sculpsure, purché subito dopo si vada a integrare con la radiofrequenza. Di solito è utilizzata nel trattamento della cellulite nei vari stadi, ma in questo caso è l’ideale dopo il lipolitico per combattare la lassità cutanea. Il calore che genera il macchinario in maniera costante e ripetuta 1 volta ogni 10 giorni almeno 6-8 volte, stimola la produzione del collagene”.

Il periodo migliore per migliorare la silhouette con questi trattamenti è l’inverno o la primavera. Si tratta di tecniche che richiedono tempo per agire. “Non svegliatevi troppo tardi”, conclude Bartolucci. “Esercizi di squat e affondi aiutano molto nell’eliminazione delle culotte de cheval. È fondamentale bere molta acqua perché post seduta il grasso viene drenato dal sistema linfatico. Evitate il sale e le bibite gassate. Sì a tisane drenanti e alla tintura madre di pilosella (ha proprietà diuretiche), ma soltanto se non soffrite di pressione bassa”.

 

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