PDT: Terapia Fotodinamica

Facciamo il punto sulla Photodynamic Therapy, un prezioso trattamento dermatologico non chirurgico per la cura di lesioni cutanee pretumorali o tumorali.

17 Settembre 2021

Pubblicato da: Redazione Sotherga

Tempo di lettura: 5 min

Cosa sono le cheratosi attiniche

 

Clínicamente, la cheratosi attinica si manifesta come una macula di colore rosa, rossa o tendente al marroncino. La macchia tipicamente desquama, formando una crosticina biancastra. Molti si  accorgono della presenza di cheratosi attiniche al tatto più che alla vista. La cheratosi attinica colpisce le aree fotoesposte del corpo, soprattutto volto, décolleté, dorso e frequentemente il cuoio capelluto di chi non ha capelli.

 

La cheratosi attinica si sviluppa sopra quello che è definito in medicina un campo di cancerizzazione. Parliamo di una pelle che ha subito in maniera cronica un’esposizione solare intensa e non protetta e che per questo ha sviluppato una serie di alterazioni genetiche e quindi presenta una fragilità del dna in senso mutazionale, che rappresenta un campo minato.

 

Questo vuol dire che la cheratosi attinica è solo la parte visibile del danno subito dalla pelle: è praticamente impossibile trovare una sola cheratosi attinica al momento della diagnosi.

 

 

Le cheratosi attiniche: perché non vanno sottovalutate

 

Come abbiamo detto, la pelle che per tanti è stata esposta in maniera sconsiderata all’azione dei raggi solari si trasforma, in maniera lenta e subdola, divenendo un campo minato su cui si sviluppano le cheratosi attiniche. Queste, sono delle lesioni precancerose, come dei piccoli carcinomi in situ, cioè lesioni che potenzialmente potrebbero evolvere in carcinomi spinocellulari, una forma tumorale particolarmente aggressiva. Va sottolineato che le cheratosi attiniche hanno un potenziale di malignità: non è detto che necessariamente evolvano in quella direzione ma visto che rappresentano comunque un rischio vanno trattate in maniera adeguata. Il 16% delle cheratosi attiniche non trattate come evolve in carcinome spinocellulare, una percentuale da non sottovalutare anche perché questa forma di carcinoma è particolarmente aggressivo, ad alto rischio di sviluppare metastasi e da solo rappresenta il 25% di tutte le forme di cancro che possono colpire la pelle.

 

 

I soggetti a rischio di cheratosi attiniche

 

Le cheratosi attiniche sono una malattia molto diffusa, oggi questa patologia rappresenta una vera emergenza sanitaria ed è più diffusa perfino dell’ipertensione.

 

Più di 400.000 italiani soffrono di cheratosi attiniche: queste macchie si manifestano generalmente dopo i 40 anni, in pazienti con fototipi chiari (2  e 3 ) e su pazienti che hanno preso tanto sole senza adeguata protezione.  Le cheratosi attiniche possono fare la loro comparsa anche prima dei 40 anni su pazienti che presentano delle fragilità genetiche, su soggetti che fanno terapie immunosoppressive o che si sono esposti a sole e lampade solari in maniera continua e senza protezione alta.

 

 

L’importanza di un trattamento di campo

 

Le cheratosi attiniche rappresentano la punta dell’iceberg ma trattarle singolarmente, in maniera mirata, rappresenta oggi un controsenso. Appare molto più importante trattare i campo di cancerizzazione nel suo insieme, per riparare il danno cronico che si è venuti a creare sulla pelle: non una terapia mirata, quindi, ma piuttosto una terapia di campo.

 

 

Le terapie per le cheratosi attiniche 

 

Le terapie per le cheratosi attiniche sono in continua evoluzione, da una parte perché si tratta di una patologia molto diffusa e poi anche perché aumentando la durata media della vita, si sono amplificate le richieste estetiche dei pazienti. Oggi i pazienti anche in età più matura tengono molto all’aspetto fisico e vogliono eliminare le cheratosi attiniche che rappresentano un vistoso inestetismo. Sono come delle croste, antiestetiche e per di più in zone della pelle esposte e visibili. Prima si trattava la cheratosi attinica come un sintomo, come una verruca, utilizzando crioterapia o laser per eliminare esclusivamente l’aspetto evidente, togliendo di fatto l’inestetismo ma non risolvendo a monte il problema. Oggi invece si adotta un approccio diverso che elimina l’inestetismo ma ripara anche il danno a livello di DNA in modo da scongiurare il rischio di evoluzione e la comparsa di altre cheratosi attiniche. Quando si parla di cheratosi attinica la prima regola è la prevenzione: il paziente con cheratosi attiniche che si espone al sole deve utilizzare una protezione specifica con molecole capaci di svolgere anche un’azione curativa. Poi naturalmente occorre rivolgersi a uno specialista che indicherà il trattamento più indicato per la risoluzione del problema.

 

 

Le terapie più innovative per contrastare le cheratosi attiniche

 

Oggi le terapie più importanti sono due, i farmaci chemioterapici topici, con principi attivi che appartengono ai chemioterapici più noti e che vengono applicati sulla cheratosi attinica per un certo periodo di tempo, in modo da provocare una reazione curativa della cheratosi attinica. Parliamo di farmaci che vanno prescritti e seguiti dallo specialista e che generalmente assicurano ottimi risultati. Il problema di questo trattamento è che cura la lesione precancerosa ma non il campo di cancerizzazione e quindi non evita di fatto la formazione di altre macchie analoghe. Ci sono poi le terapia di campo come la terapia fotodinamica (PDT). Questa tipologia di trattamento consiste nell’applicare un farmaco che risponde alla luce su tutta la zona interessata. Il farmaco viene lasciato in posa e nel frattempo il paziente viene esposto alla luce solare o alla luce di una lampada rossa. 

 

Il farmaco che viene impiegato per questo tipo di trattamento è un chemioterapico fotosensibile che svolge un’azione distruttiva in maniera selettiva, colpendo solo le cellule danneggiate che potrebbero degenerare. Con la terapia fotodinamica si tratta nello stesso tempo il problema visibile e quello invisibile, con un risultato estetico entusiasmante. 

 

Dopo il trattamento infatti il paziente è al tempo stesso più sano e anche ringiovanito.

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